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Area Orientamento Scolastico
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Orient@rsi
dedica un' area della rubrica alle informazioni sui percorsi di studi da
intraprendere in vista di una futura scelta universitaria e/o
professionale.
Uno spazio per informarsi, per
capire e per entrare nel vivo delle questioni senza perdere di vista le
pagine dedicate all'università, ma soprattutto al mondo del lavoro.

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Iscrizioni alunni entro il 20 febbraio
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Maggiore trasparenza sugli istituti scolastici
italiani, più informazioni per le famiglie che stanno
per iscrivere i figli a scuola e semplificazione del
lavoro delle segreterie scolastiche. Sono i principali obiettivi del
nuovo progetto “La scuola in chiaro” che, attraverso il sito
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (www.miur.it),
fornirà dati continuamente aggiornati su ogni singola scuola e
faciliterà la scelta delle famiglie. Con l’inserimento di alcune
semplici informazioni potranno procedere all’iscrizione dei propri figli
(in scadenza il 20 febbraio prossimo) per l’anno scolastico 2012/2013.
Rimane comunque possibile effettuare l’iscrizione nel modo tradizionale
recandosi personalmente presso la scuola.
Il nuovo progetto coinvolgerà 11 mila scuole di ogni
ordine e grado, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, circa
8 milioni di studenti e 2 milioni di famiglie.
“Scuola in chiaro” – dichiara il Ministro Profumo – rappresenta il
primo passo verso un’ amministrazione più moderna e trasparente che,
attraverso la rete internet, mette a disposizione dei cittadini tutte le
informazioni necessarie, per accedere ai servizi e scegliere con
consapevolezza dove iscrivere i propri figli. Questo strumento
rappresenta anche un’occasione per le istituzioni scolastiche del Paese,
che potranno fornire tutti i dati in proprio possesso sull’offerta
didattica e la qualità degli istituti, con l’auspicio che il confronto
reciproco inneschi meccanismi di miglioramento dell’intero sistema
scolastico”.
UNA SCUOLA PIU’ VICINA ALLE FAMIGLIE:
Il progetto
Collegandosi al sito
www.miur.it
si troverà una sezione dedicata a la “Scuola in chiaro” nella
quale verranno diffuse le informazioni necessarie a delineare il profilo
di ogni istituzione scolastica: la dimensione dell’istituto,
le caratteristiche dell’offerta formativa, le
risorse strumentali e professionali, gli studenti
e i loro risultati intermedi e finali.
Tutti i dati di riferimento delle scuole vengono presentati
attraverso 7 aree:
Home
in questa sezione vengono presentate le informazioni anagrafiche
della scuola con la possibilità da parte delle scuole stesse di inserire
anche l’immagine dell’istituto.
Didattica
informazioni sull’attività didattica articolate in:
Piano dell’Offerta Formativa, Orario delle lezioni, Indirizzi di studio,
Attività progettuale, Orari di ricevimento dei docenti.
Servizi
- Servizi Web (Certificati Online, Comunicazioni assenze
settimanali, Richiesta colloqui MIUR, Pagelle Online);
- Attrezzature a supporto (Assenza Barriere Architettoniche,
Strutture Sportive (Palestra, Calcetto, Piscina), Biblioteche
(Classica, informatizzata, Altro), Aule (Concerti, Proiezioni, Aula
Magna, Teatro);
- Attività e Altri servizi (Giornalino Scolastico ed attività
connesse, Mensa, ….).
Indicatori alunni
- Numero degli alunni per anno di corso
- esiti degli alunni: ammessi alla classe successiva per ogni anno
di corso, alunni diplomati, distribuzione delle votazioni d’esame
per fasce di voto, numero di studenti che hanno conseguito la lode.
Indicatori sul personale scolastico
- Numero di docenti della scuola, consistenza del personale
amministrativo e tecnico, età media dei docenti;
- docenti della scuola per tipologia di contratto (a tempo
indeterminato o a tempo determinato);
- assenze del personale docente, amministrativo;
- mobilità dei docenti.
Indicatori finanziari
Nell’area è esposto un indicatore desunto dai bilanci trasmessi dalle
istituzioni scolastiche al MIUR che indica la composizione % delle
entrate dell’istituzione scolastica per fonte di provenienza.
Valutazione
Sarà possibile consultare l’eventuale documentazione messa a
disposizione dalle scuole sulla valutazione degli apprendimenti degli
alunni.
LA SCUOLA ON LINE:
I genitori potranno scegliere la scuola che interessa al proprio
figlio, cercando tra quelle nella propria città e potendo valutare,
inserendo il proprio indirizzo, la più vicina alla propria abitazione o
lavoro.
L’iscrizione online si attiva velocemente compilando un format
predisposto con le informazioni necessarie sull’alunno. Nel caso in cui
la scuola, nell’ambito della propria autonomia, abbia predisposto un
modello personalizzato di iscrizione è possibile scaricarlo, compilarlo
e inviarlo online, previa scannerizzazione, alla scuola. Rimane
ovviamente possibile trasmettere il modello personalizzato anche via
fax, a mezzo posta ordinaria o presentarlo direttamente alla scuola.
Ricevuta la domanda, sarà la scuola a inviare successivamente un sms
sul cellulare, confermando l’arrivo e l’accettazione o meno
dell’iscrizione.
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I nuovi Licei |
opuscolo |
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I nuovi
tecnici |
opuscolo |
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I nuovi
professionali |
opuscolo |
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NEWS |
Diplomati, si allarga l’esercito dei
“pentiti”, liceali in testa.
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Solo
uno studente italiano su tre si
sente appagato della scelta
scolastica che ha fatto. E tra
quelli che al termine della maturità
riescono a trovare lavoro, solo il
20 per cento ritiene che le
conoscenze, capacità e competenze
acquisite alle superiori siano molto
utili per l’attività che svolgono.
Sono questi gli esiti
(preoccupanti!) delle risposte date
dai diplomati nell’ultimo triennio
ai ricercatori del consorzio
universitario ‘AlmaLaurea’: i
risultati, presentati durante un
convegno svolto a Bologna il 14
dicembre su ‘Efficacia
dell'istruzione e orientamento dei
diplomati’, non sono da
sottovalutare perché hanno
riguardato quasi 30.000 diplomati di
246 istituti di 14 Regioni, la
maggior parte però collocati in
Emilia Romagna, Lazio, Lombardia,
Puglia, Sardegna e Toscana.
Quelli maggiormente pentiti sono si
sono rivelati gli studenti usciti
dai licei. quasi la metà
ha ammesso di aver frequentato un
corso dai contenuti troppo diversi
da quelli preventivati all’atto
dell’iscrizione. Va meglio, per i
diplomati nei tecnici, e nei
professionali.
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Unioncamere: ragionieri e periti industriali i più
richiesti dalle imprese. Tra i laureati prevalgono
economisti e ingegneri
Queste sono alcune delle tendenze del mercato del lavoro evidenziate
da Unioncamere e presentate qualche giorno fa al Salone Job&Orienta di
Verona.
Per quanto riguarda i diplomati, i più richiesti sono gli indirizzi
amministrativo e commerciale, seguiti dagli indirizzi industriali, dagli
indirizzi terziari e dagli indirizzi liceali e artistici.
02/12/2011
da: La tecnica della Scuola-leggi l'articolo |
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LO STUDIO
Dall'alberghiero a ragioneria
ecco le scuole che fanno trovare lavoro
La classifica alla vigilia
delle iscrizioni che vanno concluse entro il 20
febbraio. Nella lista ci sono 23 indirizzi disponibili:
sei licei, undici istituti tecnici e sei professionali
di SALVO INTRAVAIA
ROMA -
"Ragionieri", periti meccanici, elettrotecnici e
informatici. E ancora: "alberghieri", estetiste e
odontotecnici. Ecco i diplomati più richiesti dalle
aziende nel 2011. Oggi, riaprono le scuole, ma è già
tempo di scelte: entro il 20 febbraio infatti famiglie e
studenti dovranno decidere come proseguire gli studi nel
2012/2013. La scelta più difficile riguarda la scuola
superiore: per materne, elementari e medie occorre
individuare l'istituto più idoneo alle esigenze di
alunni e famiglie. Da due anni, per le superiori, è in
vigore la riforma Gelmini che mette a disposizione dei
ragazzini che frequentano la terza media 23 indirizzi:
sei licei, undici istituti tecnici e sei istituti
professionali.
Ma quale scegliere? In piena crisi e con la
disoccupazione giovanile che vola al 30,1 per cento
azzeccare l'opzione giusta può favorire facile l'accesso
al mondo del lavoro. Un mondo che per i giovani, stando
alle ultime stime dell'Istat, è ormai off limits. I
numeri sembrano confortanti: la scuola sforna ogni anno
circa 450 mila diplomati e le aziende ne cercano 325
mila. Ma non è così. Mentre la disoccupazione giovanile
sale alle stelle, fra domanda e offerta le imprese
lamentano di non riuscire a trovare 100 mila diplomati
tecnici. Vediamo perché. Secondo le stime del sistema
informativo Excelsior - promosso e realizzato da
Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e
l'Unione Europea - nel 2011 le imprese italiane hanno
cercato sul mercato del
lavoro, per assunzioni non stagionali, poco meno di 325
mila tra diplomati quinquennali e giovani in possesso di
qualifica professionale triennale.
Tra i primi, il più gettonato da aziende e imprese è il
diploma ad indirizzo amministrativo-commerciale: 68 mila
posti di moderno "ragioniere", con le competenze per
barcamenarsi nel terzo millennio. Anche i diplomi
quinquennali ad indirizzo meccanico,
turistico-alberghiero, elettrotecnico e informatico sono
abbastanza richiesti: 52 mila posti in tutto. Per i
giovani in uscita dagli istituti professionali con
titolo triennale o di 5 anni erano a disposizione 80
mila posti di lavoro. In pole position giovani e meno
giovani in possesso di un titolo ad indirizzo meccanico,
socio-sanitario, edile e turistico-alberghiero. Il
mercato va alla ricerca anche di estetiste, periti
elettrotecnici e commerciali. Nel 2011, a fronte di una
richiesta che si aggira attorno ai 240 mila soggetti, i
diplomati provenienti dagli istituti tecnici sono stati
145 mila. Un numero assai inferiore a quello di coloro
che hanno conquistato un diploma liceale - 210 mila
circa - che verosimilmente proseguiranno gli studi
all'università visto che per questi ultimi le aziende
offrono poco più di 5 mila e 500 posti, pari al 2,2 per
cento del totale.
La domanda è fortemente sbilanciata anche sul territorio
nazionale. L'offerta delle imprese è concentrata al
Nord: il 56 per cento delle proposte di assunzione. Le
regioni col maggiore fabbisogno di diplomati sono la
Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna. Al Sud la
richiesta di diplomati si dimezza: il 24 per cento dei
325 mila posti in questione. Un giovane settentrionale
in possesso di un diploma tecnico ha una probabilità
quattro/cinque volte maggiore di un coetaneo meridionale
di acciuffare il primo posto di lavoro. Ma, nonostante
tutto, i licei continuano a scoppiare, mentre gli
istituti tecnici sono in crisi di vocazione da anni.
(11
gennaio 2012)
da: repubblica.it - leggi l'articolo
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